I controlli
di velocità
Piede più leggero sull'acceleratore. È questo, ridotto all'osso, quello che il Comune chiede a chi guida lungo le strade che tagliano il paese, dove il traffico di passaggio tende a correre più del dovuto. Non un'operazione lampo: un presidio destinato a durare.
Perché si riprende solo adesso
Una sentenza aveva stabilito che gli apparecchi privi di regolare omologazione non potessero essere usati per elevare sanzioni. Questo aveva di fatto congelato i controlli un po' ovunque, non soltanto qui.
Il nodo si è sciolto grazie all'intervento normativo del governo nazionale, che ha aperto la strada alla regolarizzazione degli strumenti. Una volta messi in regola i rilevatori, il Comune ha potuto rimetterli in funzione su basi solide, al riparo da contestazioni.
Come funzionano i controlli
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Calendario concordato con la Polizia Locale e reso noto in anticipo. Senza trappole.
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Postazioni segnalate, non nascoste.
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Apparecchi omologati e tarati periodicamente, come prevede la normativa.
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Attenzione soprattutto sulle ore di punta: la mattina all'uscita di casa e nel tardo pomeriggio, senza escludere verifiche in altri momenti della giornata.
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Nelle prime settimane l'attenzione sarà soprattutto sul richiamo, perché chi guida si abitui a tenere il piede leggero già prima di vedere la pattuglia.
L'assessore
«Abbiamo aspettato che ci fossero le condizioni giuridiche per farlo bene, e ora ci sono. Non ci interessa fare cassa, ci interessa che i limiti vengano rispettati. Sulle vie principali si va troppo forte, e lì passano pedoni, ciclisti e ragazzini. Un rilevatore che convince un automobilista a togliere il piede vale più di cento verbali.»
«La sicurezza di chi attraversa la strada ogni giorno viene prima di ogni altra considerazione. Se serve a far rallentare, un rilevatore in più è un rischio in meno.»
Guido Costalonga, assessore alla Sicurezza.
Il comandante della Polizia Locale
«Chi rispetta i limiti non se ne accorgerà nemmeno.»
Lo scopo dichiarato resta la deterrenza: far rallentare prima, non sanzionare dopo.
Cristiano Ciletti, comandante della Polizia Locale.
La regola, in una riga
Rispetti il limite, non paghi niente.
Corri in mezzo alle case, paghi.
Non c'è una terza possibilità. I limiti sono quelli dell'articolo 142 del Codice della Strada. Se a fine anno le multe saranno poche perché la gente ha imparato ad andare piano, sarà il risultato migliore possibile.
Il calendario dei controlli e i tratti interessati vengono resi noti in anticipo dal Comune: è una scelta, non un obbligo da aggirare.
Segnala un punto dove si corre
Le segnalazioni dei residenti arrivano da tempo, e sono proprio quelle che hanno portato a questa decisione. Indica la via, il tratto e l'orario in cui il problema si presenta.