Il vademecum
antitruffa
Le truffe non colpiscono per caso: seguono copioni collaudati, quasi sempre gli stessi. Chi li conosce li riconosce, e chi li riconosce non ci casca. Questa pagina raccoglie soltanto quello che scrivono le tre fonti ufficiali, ed è fatta per essere stampata tutta intera e appesa vicino al telefono.
Alla porta di casa
Qui il truffatore si fa vedere: suona alla porta, oppure ti prepara con una telefonata. Quattro copioni, sempre gli stessi.
Allarme truffa: finto avvocato o finte forze dell'ordine
Come funziona. Una telefonata di un finto appartenente alle forze dell'ordine o di un finto avvocato fa credere che un parente sia rimasto coinvolto in un incidente stradale o che sia stato arrestato. Viene chiesta una somma di denaro per fornirgli assistenza sanitaria o legale. Se la persona accetta, l'interlocutore comunica che di lì a breve un assistente o un carabiniere in borghese passerà a ritirare il contante.
Cosa fare subito
- Prendi tempo. Non decidere mentre sei al telefono.
- Chiama il 112.
- Telefona direttamente al parente, al numero che già conosci.
Cosa non fare mai
- Non consegnare denaro a nessuno: le forze dell'ordine non chiedono mai denaro per assistere i cittadini.
- Non aprire la porta a sconosciuti.
- Non fidarti del solo tesserino di riconoscimento: non basta.
Allarme truffa: finti tecnici del gas o dell'acqua, la truffa del congelatore
Come funziona. I truffatori, travestiti da tecnici dell'acqua o del gas, si presentano alla porta dicendo che in casa c'è un grave problema da risolvere subito. Sfruttando l'ansia, invitano la vittima a mettere al sicuro i beni preziosi in un sacchetto dentro il congelatore, che poi sottraggono.
Cosa fare subito
- Ricorda che le aziende di gas, luce, acqua e telefono annunciano sempre il loro arrivo con avvisi al condominio, molto tempo prima.
- Se hai già fatto entrare sconosciuti, non farti distrarre e, senza perdere la calma, invitali con decisione a uscire.
- Chiama il 112 se la persona è ancora nei paraggi.
Cosa non fare mai
- Non mettere mai denaro o gioielli dove ti dice uno sconosciuto.
- Non pagare nulla a domicilio: nessun ente o società manda i propri dipendenti a casa a riscuotere pagamenti.
- Non lasciare mai una persona estranea sola in una stanza.
Allarme truffa: finti rappresentanti di luce, acqua e gas
Come funziona. Il truffatore si presenta a casa spacciandosi per rappresentante di una compagnia di fornitura e annuncia nuove condizioni contrattuali più vantaggiose. Con questo stratagemma raccoglie i dati della persona, poi usati per aprire contratti a suo nome senza il suo consenso.
Cosa fare subito
- Contatta la compagnia ai numeri stampati sulle bollette.
- Chiedi consiglio a una persona di fiducia più esperta.
- Se il contratto è già stato attivato, invia un reclamo scritto al fornitore con raccomandata con avviso di ricevimento oppure con PEC (posta elettronica certificata).
Cosa non fare mai
- Alla porta non firmare nulla.
- Non chiamare i numeri forniti dallo sconosciuto sull'uscio.
- Non consegnare bollette, documenti o codici cliente.
Allarme truffa: il finto nipote
Come funziona. La telefonata comincia con una frase trabocchetto del tipo «indovina un po' chi parla» oppure «zia, ti ricordi di me». Serve a farsi dire il nome di un parente. Fingendo di essere quella persona, il truffatore racconta di avere urgente bisogno di denaro e annuncia che passerà un amico a ritirarlo, oppure chiede un bonifico.
Cosa fare subito
- Riattacca e chiama quel parente al numero che già conosci.
- Chiama il 112.
- Se un figlio scrive da un numero nuovo dicendo di avere il telefono rotto, verifica prima.
Cosa non fare mai
- Non fare tu il nome per primo: è il truffatore a doverselo far dire.
- Non consegnare denaro a un «amico» mandato da qualcuno.
- Non fare bonifici sotto pressione.
Fuori casa, al telefono, allo sportello
Per strada, in auto, davanti al bancomat, al telefono e in rete. Sei casistiche, con il segnale che smaschera ciascuna.
Truffa del falso amico
Ti abbraccia per strada fingendo di conoscerti, di solito come amico dei figli o dei nipoti, e ti trattiene in una lunga conversazione per distrarti. Poi racconta di un debito e chiede contante o gioielli.
Il segnale: l'abbraccio arriva prima del riconoscimento. Quando esci non portare grosse somme con te e, quando paghi al bar, non mostrare denaro o oggetti di valore. Cammina in zone illuminate e frequentate.
Truffa dello specchietto
Senti un colpo secco sulla fiancata, provocato in realtà con un sasso o un bastone. Ti chiedono di risolvere subito in contanti per evitare l'assicurazione, anche con toni aggressivi.
Cosa fare: resta in auto senza scendere, chiudi i finestrini posteriori e quello lato passeggero per evitare che eventuali complici prendano i tuoi oggetti, e pretendi da subito di chiamare la Polizia Locale o il 112.
Truffa del bancomat
Lo sportello viene alterato con un lettore abusivo, una microtelecamera o una finta tastiera, per clonare la carta e memorizzare il codice PIN (numero di identificazione personale, il codice segreto della carta). I malfattori sono appostati nei dintorni, in contatto visivo.
Ispeziona prima di usarlo: microtelecamere sopra o accanto alla tastiera; la fessura della tessera che si muove o si stacca; la tastiera non ben fissa, con un gradino di un paio di millimetri. Nel dubbio non inserire la tessera, allontanati e chiama le forze dell'ordine. Copri sempre il tastierino con il palmo mentre digiti.
Banconote bloccate
Al momento del prelievo alcune banconote restano incastrate nell'erogatore. Non è un guasto: il truffatore ha inserito un oggetto metallico e tornerà a prenderle appena ti sarai allontanato.
Cosa fare: resta davanti allo sportello e contatta subito il servizio clienti della banca oppure il 112.
Truffa del centro assistenza
Ti telefonano fingendo di essere un centro di assistenza e fanno domande banali costruite per farti rispondere «sì». Quel «sì» viene estratto dalla registrazione e usato come assenso per attivare un contratto mai voluto. Te ne accorgi alla prima bolletta.
Il segnale: chi chiama non si fa identificare con chiarezza e insiste con domande che chiedono solo una conferma. Fai domande tu ed evita di fornire dati personali. Ricorda che il numero che compare sullo schermo può essere falsificato.
Raggiri sentimentali in rete
Un profilo falso, foto rubate dalla rete, una presenza costante e premurosa, false affinità e progetti di vita. Poi arrivano le richieste di denaro per motivi di salute, viaggi o questioni legali. Ottenuta la prima somma, le richieste continuano, fino a somme molto ingenti.
Il segnale: non si fa mai incontrare di persona. Cerca nome e immagini del profilo su un motore di ricerca e verifica se ci sono già segnalazioni di altri. Se è successo: denuncia e smetti di pagare qualsiasi somma.
Per chi ha un negozio
Il terminale POS (il punto vendita, cioè l'apparecchio che accetta i pagamenti con carta) può essere manomesso per catturare i dati delle carte dei clienti, anche approfittando di furti o intrusioni notturne.
Cosa fare: controllare l'apparecchio con frequenza e, dopo un furto o un'intrusione, farlo verificare da personale specializzato. Per i pagamenti con carta di credito, verificare il documento di identità del cliente.
Nove segnali che valgono per tutte
- L'urgenza. Chi ha troppa fretta di concludere non merita fiducia.
- La richiesta di contante. Nessun ente manda dipendenti a domicilio a riscuotere, e le forze dell'ordine non chiedono mai denaro per assistere i cittadini.
- Il solo tesserino. Alla porta di casa non è una prova di identità.
- La richiesta di dati o credenziali. Non si risponde mai a messaggi, chiamate o posta elettronica che chiedono dati personali, codici di sicurezza o dati delle carte di pagamento.
- Il prezzo troppo conveniente. Quando è troppo lontano dal mercato, non è un affare.
- Il collegamento da toccare. L'indirizzo a cui rimanda differisce sempre, anche se di poco, da quello originale.
- L'invito a uscire dalla piattaforma. Chi chiede di essere contattato altrove va messo in dubbio.
- Il pagamento non tracciabile. Le carte prepagate danno al truffatore disponibilità immediata della somma: si usano solo metodi tracciabili.
- L'anticipo chiesto a chi deve ricevere. Non si anticipa mai denaro quando sei tu a doverlo incassare.
Se la truffa è già avvenuta
Le prime ore contano. Queste sono le azioni indicate dalle fonti ufficiali, nell'ordine in cui vanno fatte.
- Blocca gli strumenti di pagamento. Contatta subito il tuo istituto bancario.
- Cambia le parole di accesso e attiva la verifica in due passaggi.
- Conserva le prove. Ricevute di pagamento e immagini delle conversazioni: servono alla denuncia.
- Non versare altro denaro. Nei raggiri sentimentali la Polizia Postale è netta: denunciare, astenendosi dal pagare qualsiasi somma.
- Controlla i movimenti del conto e segnala alla società emittente ogni operazione sconosciuta.
- Segnala alla Polizia Postale su commissariatodips.it.
- Chiama il 112 e presenta denuncia. Senza vergogna e senza aspettare.
- Chiedi un parere a una persona di fiducia. Le fonti lo raccomandano espressamente, sia prima sia dopo.
Non c'è nulla di cui vergognarsi
Molte vittime aspettano troppo perché si vergognano. Il senso di colpa è il secondo danno, e spesso pesa più del primo. Non è colpa di chi subisce: i truffatori sfruttano apposta la sensibilità e la fragilità delle persone. Ogni giorno di silenzio è un giorno regalato al truffatore.
Chiamalo quando il truffatore è alla porta o nei paraggi, quando hai un dubbio su chi ti sta contattando, quando le banconote restano bloccate allo sportello automatico e in ogni caso di necessità.
| Recapito | A che cosa serve |
|---|---|
| 112 | Numero unico di emergenza. |
| 114 | Emergenza infanzia, attivo 24 ore su 24 tutti i giorni, gratuito, da telefono fisso e mobile. Sito: www.114.it |
| commissariatodips.it | Commissariato di pubblica sicurezza in rete della Polizia Postale: da qui chiunque può inviare segnalazioni. |
| 800 151616 | Servizi interbancari, blocco carta. |
| 06 72900347 | American Express Italia, blocco carta. |
| 800 26392279 | American Express dall'estero, blocco carta. |
| 800 900910 | Top Card, blocco carta. |
| 800 864064 | Diner's, blocco carta. |
| 800 822056 | Agos Itafinco, blocco carta. |
Per ogni altra carta e per il conto corrente si chiama il numero del proprio istituto bancario. Per le forniture di acqua, luce e gas si usano soltanto i numeri stampati sulle bollette.
Le tre fonti ufficiali
- Ministero dell'Interno. Difendersi dalle trappole del commercio elettronico.
interno.gov.it - Polizia Postale e delle Comunicazioni. Commissariato di pubblica sicurezza in rete, sezione Consigli.
commissariatodips.it - Arma dei Carabinieri. Pillole di prevenzione, contro le truffe.
carabinieri.it