Gli obblighi,
articolo per articolo
Sintesi divulgativa degli articoli che riguardano il maggior numero di persone. Il testo che fa fede è il regolamento approvato e pubblicato all'albo pretorio. Gli importi sono minimo, massimo e pagamento in misura ridotta.
| Articolo | Che cosa si chiede | A chi | Sanzione |
|---|---|---|---|
| Art. 7 Sfalcio dei terreni |
Sfalcio almeno tre volte l'anno: entro il 15 maggio, il 30 luglio e il 30 settembre. Prima, se l'erba supera i 40 centimetri e ci sono problemi di zanzare, bisce o ratti. Vale per giardini, orti, campi, lotti inedificati e terreni incolti. | Proprietari e conduttori a qualsiasi titolo | Diffida, poi da 50 a 300 euro, ridotta 100 euro |
| Art. 40 Fossi e canali privati |
Tenere i fossi spurgati e sgombri dalla vegetazione; sfalciare tre volte l'anno le erbe dei fossi prospicienti le strade pubbliche, con le stesse scadenze, e riconsolidare le scarpate; mantenere espurgate chiaviche e paratoie; rimuovere alberi, tronchi e rami caduti nei corsi d'acqua. Vietato sopprimere fossi, canali e terrazzamenti. | Proprietari dei fossi o loro aventi causa | Diffida, poi da 75 a 450 euro, ridotta 150 euro |
| Art. 44 Fossi a bordo strada |
Manutenzione ogni volta che la capacità di deflusso risulta limitata. I fossi delle strade vicinali sono tenuti in manutenzione dai frontisti. In caso di inadempienza il Comune fa eseguire i lavori a spese dell'inadempiente. | Frontisti delle strade vicinali; le amministrazioni per le proprie strade | Diffida, poi da 75 a 450 euro, ridotta 150 euro |
| Art. 48 Siepi e alberi sulle strade |
Tagliare i rami che si protendono sulla sede stradale a quote inferiori a cinque metri; non ostacolare segnaletica, illuminazione e infrastrutture; rimuovere nel più breve tempo possibile alberi e rami caduti; recidere le radici che alterano la pavimentazione; tenere puliti marciapiede, cunetta, banchina e caditoie da fogliame e rami. | Proprietari e conduttori dei fondi confinanti, condomini compresi | Diffida, poi da 75 a 450 euro, ridotta 150 euro |
| Art. 43 Deflusso delle acque |
Non impedire il libero deflusso delle acque dai fondi superiori; niente piantagioni, costruzioni o movimenti di terra che riducano la sezione di deflusso; impedire che l'acqua di pioggia o di irrigazione finisca sulla sede stradale. | Proprietari dei terreni | Da 75 a 450 euro, ridotta 150 euro |
| Art. 47 Arature a bordo strada |
Fascia di rispetto, la capezzagna: almeno 1 metro dal ciglio se l'aratura è parallela alla strada, 1,50 metri se c'è dislivello, 3 metri se è perpendicolare, per le manovre dei mezzi agricoli. Fascia tampone lungo i corsi d'acqua pubblici: 5 metri per vigneti e frutteti sotto i 3 metri, 10 metri per alberi di alto fusto, 4 metri in presenza di argine. | Chi lavora il fondo | Da 75 a 450 euro, ridotta 150 euro |
| Art. 45 Scarico nei fossi |
È vietato convogliare qualsiasi sostanza diversa dalle acque meteoriche nei fossi delle strade, nei canali di scolo e nelle cunette. | Chiunque | Sanzioni del decreto legislativo 152 del 2006 |
| Art. 5 Sanzione residuale |
Per le violazioni del regolamento che non hanno una sanzione propria. Pagamento in misura ridotta entro 60 giorni dalla contestazione o dalla notifica. | Chiunque | Da 25 a 500 euro, ridotta 50 euro |
Se il danno c'è già stato
Oltre alla sanzione, chi provoca danni a beni comuni è tenuto al rimborso di tutte le spese di ripristino. Quando il verbale impone di rimettere a posto i luoghi, il termine è di 30 giorni: scaduto quello, il Comune emette ordinanza e poi esegue d'ufficio a spese dell'obbligato, recuperando le somme con ordinanza ingiunzione, che è titolo esecutivo. Nei casi previsti scatta anche il deferimento all'Autorità Giudiziaria ai sensi dell'articolo 650 del codice penale.
Il metodo, in quattro passaggi
-
Informazione. Il regolamento va conosciuto prima di essere applicato. Chi non sa non può adeguarsi.
-
Sopralluogo e diffida. La Polizia Locale accerta e indica che cosa sistemare, con un termine non superiore a dieci giorni.
-
Sanzione. Solo per chi, avvisato, decide di non fare niente. E la diffida vale una volta sola.
-
Esecuzione in danno. Quando c'è pericolo per la circolazione o per il deflusso delle acque, il Comune interviene e addebita il costo.